Perché promuovere attività di Mindfulness e Yoga ai bambini?
di Laura Avola

Negli ultimi dieci anni, l’attenzione alle pratiche di Mindfulness per i bambini ed adolescenti è notevolmente aumentata; già Maria Montessori, educatrice, filosofa, medico del secolo scorso, nel suo metodo pedagogico per l’infanzia, aveva proposto esercizi di Mindfulness finalizzati ad aumentare l’attenzione dei bambini al momento presente, come lo sparecchiare (portando tutta l’attenzione su quello che si sta facendo), il gioco del silenzio, in cui i bambini sono chiamati a rimanere ad occhi chiusi senza parlare, prestando attenzione a tutto quello che accade intorno e il camminare lungo una linea retta mantenendosi in equilibrio e concentrandosi per non cadere.
Tutti piccoli, grandi semi di Mindfulness che portano ai giorni nostri. Oggi assistiamo a continue rassegne di dati scientifici che mostrano come la Minduflness sia in grado di migliorare il benessere generale dei bambini e dei ragazzi, aumentandone la calma, la resilienza, la motivazione, l’attenzione e la concentrazione, la memoria di lavoro, l’autostima, l’autoefficacia percepita, riducendo l’ansia, la depressione e la reattività impulsiva.
Cosa è la Mindfulness?
La Mindfulness è una modalità di vivere consapevolmente, vedendo le cose della vita semplicemente così come sono. Si tratta di allenare la propria consapevolezza che si acquisisce quando si raggiunge uno stato di attenzione focalizzata al presente e quindi all’esperienza della vita nel momento del qui e ora, l’unico momento che in realtà stiamo vivendo, e non categorizzante, cioè classificata, giudicata e stereotipata verso categorie e associazioni per comprenderla.
Questo ci porta a definire la Mindfulness come caratterizzata da due tratti distintivi: l’autoregolazione dell’attenzione verso il momento presente e l’adozione di un’attitudine caratterizzata da curiosità ed interesse.
E questa non è la caratteristica tipica dei bambini? Lo stato mentale di Mindful è molto vicino alle caratteristiche della condizione naturale della mente infantile, molto più rispetto a quella dell’adulto. I bambini hanno dentro di loro un potenziale enorme per la pratica della Mindfulness: sono particolarmente predisposti ad un vero legame più autentico e spontaneo con la propria esperienza, dal momento che tendono perfettamente a custodire il contatto con il momento presente e comunicano più direttamente le emozioni senza temere il giudizio degli altri. Chiunque ha visto bambini talmente presenti nel gioco che stavano facendo, attenti e focalizzati nell’azione del qui e ora, da investire tutta la loro energia nel momento presente: in poche parole, sono, sempre, totalmente immersi in quello che fanno.
La Mindfulness rientra in quelle meditazioni basate sulla consapevolezza e si differenzia da quelle concentrative; queste ultime coltivano l’attenzione su ino specifico oggetto esterno o interno, come ad esempio un suono o un’immagine guidata. Invece, le meditazioni basate sulla consapevolezza sono caratterizzate da un’osservazione aperta di tutto ciò che avviene nel momento della pratica meditativa e aiuta a tornare a sé piuttosto che farci distrarre dal nostro unico obiettivo: vivere il presente. Meditare nel senso della Mindfullness significa essere consapevoli, radicandosi nell’esperienza del corpo, delle sensazioni, dei pensieri, delle emozioni e della mente stessa.
E lo Yoga?
Lo Yoga rappresenta un insieme di tecniche volte al controllo e all’addestramento del complesso corpo/mente. Attraverso questa pratica è possibile essere maggiormente presenti in noi stessi momento dopo momento, respiro dopo respiro. L’apertura del cuore e la maggiore consapevolezza di sé sono gli aspetti principali di questa disciplina che trae le proprie origini in India, 2500 anni fa. Praticare Yoga vuol dire aprirsi alla possibilità di accettare tutto ciò che accade nella nostra mente, senza rifiutarlo, di imparare nuove posizioni e aprirsi al respiro e alle sue potenzialità. Se impariamo ad accogliere il momento presente, garantiamo armonia per noi stessi e per tutti coloro che ci circondano.
Lo Yoga è, quindi, una pratica millenaria che ancora oggi viene utilizzata da moltissimi bambini ed adolescenti nel mondo per la cura e il mantenimento dell’equilibrio psicofisico. Le posizioni dello Yoga sono moltissime. Lo Yoga è una versa e propria proposta educativa globale che ben si integra con la pedagogia moderna, con l’obiettivo di arricchire e valorizzare le potenzialità per aiutare i bambini a sbocciare come fiori.
Quali sono i benefici di queste pratiche sui bambini?
Praticare lo Yoga e la Mindfulness significa assistere ad una vera e propria magia: il cervello cambia a livello neurologico. Le ultime ricerche delle Neuroscienze dimostrano che la Mindfulness promuove cambiamenti funzionali nel cervello mediante la neuro plasticità. È emerso, infatti, che vi è una maggiore connettività all’interno delle reti attenzionali e tra queste e le regioni prefrontali del nostro cervello. Questo si concretizza con un maggior sviluppo nei praticanti Mindfulness delle abilità cognitive, nel mantenere l’attenzione e nello svincolarsi dalle distrazioni.
Inoltre, praticare, anche 10 minuti al giorno Yoga e meditazione, porta notevoli vantaggi alla vita dei più piccoli. Di seguito ne elenchiamo i principali:
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Migliorano le prestazioni scolastiche
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Aumenta la concentrazione
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Diminuisce l’iperattività
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Contrasta il bullismo e l’aggressività
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Potenzia la capacità di padroneggiare situazioni difficili della vita
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Stimola un maggiore potere di gestione dei conflitti e dei problemi, ordinari e straordinari
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Incrementa l’accettazione e la pazienza
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Stimola un nuovo atteggiamento verso se stessi e sviluppa una nuova capacità della mente di sostituire le emozioni distruttive, che portano all’ansia e alla depressione, con modi più costruttivi, che promuovo l’equanimità, l’amore e la saggezza.
Ancora, la Mindfulness aiuta i bambini perché:
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favorisce l’ascolto di sè stessi
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Migliora la comunicazione
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Educa al rispetto
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Stimola l’intelligenza emotiva
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Diminuisce l’ansia
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Permette di gestire la rabbia
Come praticare Yoga e Mindfulness con i più piccoli?
Considerando le caratteristiche dei bambini e i loro principali interessi ed attività, è abbastanza immediato comprendere come Yoga e Midfulness possono essere presentati attraverso giochi da fare tutti insieme oppure da soli con mamma e papà. Di seguito porteremo degli esempi di giochi semplici e concreti che possono essere utilizzati con i più piccoli.
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Il gioco delle bolle di sapone: Procuratevi un contenitore di bolle di sapone. Chiedete al bambino di concentrarsi e di respirare lentamente e poi di espirare per riempire la bolla. Incoraggiatelo a prestare molta attenzione alle bolle mentre si formano, si staccano e scoppiano o galleggiano via.
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Il gioco dei sensi di Spiderman: potete istruire i bambini ad accendere i sensi prestando attenzione a ciò che li circonda. Insegnategli non solo a vedere le cose attorno a sé, ma ad esplorare il mondo come un supereroe, cioè stimolando l’olfatto, il gusto, l’udito ed il tatto. Questo li incoraggerà a concentrarsi sul presente, stimolando la consapevolezza sulle informazioni che riescono a darci i nostri sensi.
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Il gioco del Safari: potete praticare la passeggiata Mindfulness con i bambini semplicemente trasformando una passeggiata in un ‘eccitante avventura. Fate finta, insieme al bambino, di essere in un Safari e dover notare tutte le specie animali che abitano l’ambiente. Dovrà concentrarsi e prestare attenzione ad ogni piccolo movimento per scorgere gli animaletti, soprattutto quelli più piccoli.
Anche lo Yoga è una pratica che, se presentata come qualcosa di divertente e accattivante, crea grande interesse nei bambini .
Potete proporre delle posizioni divertenti che i bambini apprezzeranno. Ecco di seguito quelle più semplici ed utilizzate:
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La posizione dell’albero: basta dire ai bambini di immaginarsi di essere un albero, sperimentare l’equilibrio, la concentrazione e l’attenzione al mondo esterno. I bambini dovranno piegare una gamba sul ginocchio dell’altra, tenere le mani giunte all’altezza della fronte e rimanere in equilibrio per qualche minuto.
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La posizione del gatto: possiamo chiedere al bambino di immaginarsi di essere un gattino. Il bambino, in quadrupedia potrà rilassare la colonna vertebrale; mentre inspira dovrà guardar verso l’alto inarcando la schiena, per poi guardare verso l’ombelico facendo cadere il collo verso il basso quando inspira.
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La posizione del cobra: è molto efficace per aprire il torace e risolvere alcune scorrettezze di postura della colonna. Si esegue da proni, mantenendo il collo ben dritto, i glutei contratti e i gomiti flessi. In questo caso la respirazione sarà toracica.
Conclusioni
In conclusione, mi preme ricordare che iniziare la giornata con una lezione rilassante di Yoga o di Mindfulness può aiutare a stare meglio e a tenere a bada lo stress anche per noi adulti.
E…come sostiene Thich Nhat Hanh, monaco buddista, ognuno di noi è un fiore, ma qualche volta siamo un po’ appassiti e abbiamo bisogno di riacquistare vigore. La Mindfulness e lo Yoga rappresentano, per i bambini ed i ragazzi, l’acqua che li aiuterà a germogliare, belli, freschi ed amabili!
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D. Viola, 2018, Oggi nuvola, domani arcobaleno. Il punto d’Incontro, Vicenza
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M. Panatero, T. Pecunia, 2016, Giochiamo a rilassarci, Feltrinelli, Milano